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Nikon D5200: la recensione

Piermanuele Sberni | lun 11 marzo, 10:00

Aspettavo con ansia l’uscita di questa Reflex. Possedendo una Nikon D5100 ero curioso di vedere cosa la società avrebbe saputo fare per migliorare una entry-level evoluta come questa. Finalmente, dopo un po’ di tempo, Nital ci ha fornito un esemplare della fotocamera che ora vi andrò ad illustrare e recensire. Naturalmente abbiamo provato il modello con kit 18-55mm, che ho costantemente usato e confrontato con il precedente modello. Alla fine, la Nikon D5200 si è dimostrata eccellente.

Come faccio di solito, anche per questa review, partirò dall’aspetto estetico. La Nikon D5200 è una evoluzione della D5100 e sicuramente alcune caratteristiche del design dovevano essere migliorate. L’aspetto generale ci mostra un corpo più compatto, più concentrato e anche più ergonomici. Se prima avevamo delle curve molto presenti, queste sono state sostituite da dei tagli per niente squadrati ma smussati che hanno reso il tutto meno lineare e quindi più ergonomico. Questa differenza la troviamo soprattutto nella parte frontale destra dove il corpo si apre verso l’interno senza spezzare la linea continua del corpo. A fatto di ciò si è guadagnato qualche millimetro dall’altra parte della D5200 aiutando l’impugnatura. Infatti proprio quest’ultima è stata resa ancora migliore, dando più presa all’indice grazie ad una scanalatura più ampia. Sempre a fatto di impugnatura è stato aggiunto nella parte frontale destra una parte di gomma per facilitare l’appoggio delle dita anche in quel punto. Nella parte posteriore, invece, è stata aumentata l’angolazione dell’appoggio per il pollice per una presa più sicura. La sensazione che ho avuto tenendola in mano (rispetto alla D5100) è stata quella di una compattezza ed una sicurezza davvero ottima, oltre a sentire un corpo senza spigoli e sempre continuo.

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Parlando sempre di aspetto esterno vediamo dove sono disposti i vari comandi. Prima però parliamo di altre parti. In quella superiore, sopra al Flash ora troviamo i fori L e R (sinistro e destro) del nuovo microfono stereo. Nella precedente versione avevavmo infatti un microfono mono posto lateralmente che causava soprattutto un’eccessiva presenza del rumore causato dal motorino dell’obiettivo, mentre ora questo è veramente poco presente. A suo fianco abbiamo invece i fori degli altoparlanti. Ma ora veniamo ai pulsanti. Nel lato destro superiore abbiamo il pulsante di scatto, ora più piccolo, con quello di accensione/spegnimento. A seguire sono presenti i classici tre pulsanti di registrazione video, info, e per il settaggio dell’apertura del diaframma, soluzione che nella D5200 (come anche nella D5100) rende accessibili in modo molto facili determinati comandi. Poi abbiamo la presenza di un nuovo pulsante che prima era unito a quello fn (nella D5200 posto nella parte sinistra prima dell’obbiettivo), che consiste nella possibilità di selezionare il modo di scatto (multiplo, autoscatto, ecc.). Poi abbiamo la ghiera per la selezione della modalità di scatto assieme alla leva per il Live View. Nella facciata posteriore, accanto al display, abbiamo i tasti Menù, Info, AE-L, quello per la visualizzazione dell’archivio foto, i tasti direzionali, quelli per l’ingrandimento e quello per l’eliminazione delle foto. Da non dimenticare la ghiera presente in alto per settare il tempo di scatto. La disposizione è quindi (quasi) invariata dal precedente modello, che a mio parere agevola molto il settaggio delle impostazioni di scatto.

Nella parte sinistra abbiamo il classico sportello con le varie connessioni, GPS, microfono, HDMI, USB. Alla parte opposta è presente invece il cassetto per la scheda SD.

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Caratteristica però più importante e famosa della serie 5000 di Nikon è sicuramente il display snodabile di 180/360/170 gradi. Il display  è un TFT da 3 pollici, a 921mila punti, davvero eccezionale.

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Dopo aver parlato di tutto quello che riguardava l’aspetto esteriore veniamo a quello che c’è all’interno. Novità principale della Nikon D5200 è il sensore CMOS DX da ben 24,1 megapixel che rende le foto davvero definite senza perdere nulla, posso quindi dire che a differenza di come si dice tutti questi pixel sono gestiti molto bene. A fatto di ciò parliamo della sensibilità ISO, che come prima, ha un range di 100-6400 (estendibile). La D5100 era stata apprezzata per la gestione del rumore, e devo dire che anche la D5200 dovrà essere apprezzata per questo raggiungendo una qualità ancora maggiore.

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Per gestire i 24,1 megapixel e soprattutto per gestire i file che si vengono a creare (i file RAW si aggirano mediamente sui 24Mb) è necessario avere una potenza elevata, a questo pensa il processore EXPEED 3 che (nonostante mi abbia deluso in alcune circostanze) è davvero performante. Novità però ancora più interessante (quella che sinceramente reputo più importante) è il nuovo mirino a 36 punti (prima 11) ereditato dalla D7000. Qui è anche possibile impostare la visualizzazione di una ghiera per aiutarci soprattutto con la composizione dell’immagine.

Le novità non sono ancora finite, infatti la Nikon D5200 presenta una nuova UI, completamente ridisegnata. In molti chiedevano se sarebbe stata facile da leggere e intuitiva rispetto alla classica visualizzazione a cui Nikon ci ha abituato nelle reflex entry-level. Rispondo io, si. E’ sicuramente migliore, abbiamo i tre principali valori li messi l’uno accanto, è più ordinata e anche più bella alla vista. La Nikon D5200 ci offre varie modalità di scatto, abbiamo i classici M,A,S,P, Auto e poi varie scene, ma la parte forte sono gli “Effects“. Però questi sono gli stessi della D5100 e nonostante siano molto interessanti non sono parte fondamentale della fotocamera. Cosa sicuramente più importante sono i video, abbiamo infatti la possibilità di registrare in Full HD 1080p fino a 30fps. Per parlare di altre specifiche dobbiamo dire che questa D5200 ci permette di scattare foto fino a 5fps.

(tutte le mie foto qui)

La Nikon D5200 è una entry-level evoluta, evolutissima. Presenta molte caratteristiche di questa classe ma cerca sempre di tentare a qualcosa di più alto. Si pone in quella strada a 2/3 tra la Nikon D3200 e la D7000 (non dico d7100 perchè mi sembra troppo prematuro). Le foto che se ne ricavano sono più che ottime e possedendo una Nikon D5100 devo dire che questa reflex è un’evoluzione ben riuscita. Che dire di più, la consiglio a tutti. Purtroppo i prezzi non sono molto accessibili ma ho deciso di rivelarvi il mio sito di fiducia dove acquistare prodotti fotografici a un costo più ritenuto in questo post. Comunque il prezzo per il kit base 18-55mm si aggira sugli 800€. Qui di seguito la nostra videorecensione.

  • maria

    possiedo un canon eos 3000 con pellicola.Vorrei acquistare una Nikon d5200.Ora:obiettivo 18/55 o 18/105?

    • http://www.techgenius.it/ Piermanuele Sberni

      Se rientra nelle tue possibilità economiche io consiglio il 18-105mm, così hai la possibilità di variare nello scatto, non essere costretto ai 55, ed avere grandangolare-normale-tele in un unico obiettivo. Però il 18-55 a 55 mette a fuoco da più vicino, quindi è in un certo senso migliore per le Macro. Per il resto sono uguali (distanza focale a parte) :)

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