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Pegatron: lavoratori ignorati dopo l’esplosione dello stabilimento

Marco Ciaccia | mar 13 marzo, 16:00

Nei giorni scorsi nello stabilimento di Ri Teng Computer Accessory, azienda controllata da Pegatron Corporation (che realizza componenti per Apple, HP, Dell e Asus), si è verificata un’esplosione in cui sono rimaste ferite 61 persone.

La causa dello scoppio sembra riconducibile alla polvere di alluminio, materiale di scarto tipico della produzione di vari dispositivi. Neanche a farlo apposta, l’incidente è avvenuto sulla linea che si occupa di rifinire i case degli iPad di Apple. Purtroppo si tratta di un materiale che se trattato (come sembra) può essere infiammabile e se gestito con poca cura può portare a gravi episodi come quello di cui vi stiamo parlando.

Un evento molto simile si era verificato a maggio presso Foxconn e in quel caso c’erano stati addirittura dei morti. Secondo l’organizzazione no-profit China Labor Watch, che si occupa di diritti dei lavoratori, ventitré dei sessantuno feriti sono stati ricoverati in ospedale e il governo del distretto di Songjiang ha già istituito un comitato investigativo e avviato le indagini.

Tutti i 25 dipendenti feriti, che continuano a ricevere le cure mediche per le lesioni, han detto di non essere stati mai contattati da nessun membro di Apple dopo l’esplosione. Tuttavia, dopo le lamentele e i vari servizi resi noti, gli operai hanno finalmente cominciato a ricevere telefonate da parte della società per verificare il loro stato di salute e assicurarsi abbiano ricevuto il giusto risarcimento medico, pari a circa 800 dollari per persona.

fonte | BGR

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